Il senso di colpa di costruire la propria strada: liberarsi dalle spinte familiari

Pubblicato il 11 agosto 2026 alle ore 11:01

Scegliere il percorso di studi al quale ci si sente più affini, decidere di andare a convivere con Partner, trasferirsi in un'altra città... sono tutti passaggi della vita che ti puoi ritrovare ad attraversare. Eppure, se il corso di laurea differisce dalle tradizioni familiari o dai desideri dei genitori, se la famiglia spinge per un matrimonio prima della convivenza, se il trasferimento in un'altra città viene vissuto dai genitori come un abbandono, puoi vivere queste scelte come dei macigni emotivi. 

Quando cominci a costruire la tua indipendenza, può emergere un profondo e talvolta paralizzante senso di colpa, spesso riferito alle figure genitoriali, ma non esclusivamente legato a loro. Le aspettativi ed i desideri di genitori, nonni, fratelli e sorelle a volte diventano un insieme di sofferenze che porti con te e che influenza le tue emozioni e le tue decisioni; scopri allora che questo senso di colpa nasce dal timore di deludere quelle aspettative familiari, che rappresentano per la tua famiglia i sogni infranti, i desideri inconsapevoli, i progetti di vita mai realizzati. 

CAPIRE L'ORIGINE DELLA SOFFERENZA: LE INGIUNZIONI FAMILIARI

Nell'Analisi Transazionale, le aspettative familiari che guidano le decisioni che prendiamo nella nostra vita si chiamano ingiunzioni

Durante l'infanzia, assorbiamo da parte dei genitori e dalle figure di riferimento alcuni divieti che ci guidano nella crescita e nelle scelte che prendiamo; questi divieti sono dei messaggi potenti rispetto al modo in cui dobbiamo essere o in cui dobbiamo comportarci se vogliamo ricevere amore. Per esempio, il messaggio potrebbe essere Non crescere, che si può tradurre come Rimani dipendente da noi; oppure ancora, Non essere te stesso/a, che vorrebbe dire Sii come ti vogliamo noi.

Nonostante spesso non vi sia intenzione da parte dei familiari di trasmettere questi divieti e queste regole, succede che le acquisiamo e le integriamo nel nostro modo di vivere; esse entrano così a far parte del nostro lato Bambino.

Perciò, per esempio, quando a 20, 30, 40 anni stai prendendo delle decisioni indipendenti dalla tua famiglia, queste regole si attivano sotto forma di ansia e senso di colpa, rimproverandoti la tua libertà e facendoti sentire sbagliata/o.

IL MOMENTO DEL DISTACCO: AFFRONTARE LA PAURA DI VOLARE DA SOLI

Il dolore nella transizione verso l'autonomia si fa particolarmente acuto quando stai compiendo passi concreti verso la separazione, come per esempio andare a vivere da sola. Il senso di colpa si manifesta apertamente e può presentarsi come il timore di abbandore i tuoi genitori e la tua famiglia, ma anche con la sensazione di star perdendo te stessa. La tua parte Bambina crede fermamente che per essere felice tu debba rinunciare alla tua indipendenza, perciò si fa sentire attraverso la paura di essere abbandonata ed il senso di colpa; starà alla tua parte più Adulta ricordarle che il senso di colpa che provi si riferisce a questa dinamica interna e che le scelte che stai facendo possono essere indipendenti e libere dalle regole familiari e dai desideri genitoriali.

DARSI IL PERMESSO DI ESSERE AUTONOMI

Un passaggio importante sarà darti il permesso di essere autonoma. Ed in questo senso, la terapia psicologica è uno strumento che ti può aiutare: i percorsi terapeutici non servono a recidere legami, ma molto di più a renderli equilibrati, trasformandoli. Potrai riconoscere i motivi sottostanti alle tue scelte, scoprire le ingiunzioni che sono presenti nella tua storia familiare e decidere di darti quei permessi che ti sono mancati.

È perfettamente possibile costruire la propria strada e, contemporaneamente, continuare ad amare la propria famiglia!


Bibliografia:

  • Stewart, I., Joines, V. (2000). L'analisi transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani. Garzanti.


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